Progetto per la vetrina di Bisso Bistrò
a cura di Bisso edizioni. Poesia di Marco Tempo.

XXI ARCANO, IL MONDO, vetrina dell’artista
Linda Randazzo 2021.

Uno degli Arcani più antichi del mondo è la figura femminile o venere o eterno femminino che è rappresentata nelle popolari carte da gioco i “Tarocchi”, diffusi in Europa dal Medioevo;
al ventunesimo arcano, o ultimo Trionfo, vediamo usualmente una magnifica donna che danza nuda al centro di una mandorla o cerchio, danza nuda come danza la verità ritrovata senza vergona e senza paura.
Qualcuno sostiene che con queste carte si possa predire il futuro, c’ è chi pensa invece che i tarocchi siano un libro di alta filosofia ermetica che abbiamo ereditato dagli egizi, qualcuno le chiamava addirittura “minchiate”...
Come si voglia intendere il tarocco è sicuramente un fatto di preferenze e di suggestioni immaginifiche del tutto personali.
Ci sono arcani però che ritroviamo nel nostro inconscio collettivo e uno di questi è la grande donna nuda al centro del mondo che è stata per secoli la rappresentazione del nucleo o uovo sottile di tutte le cose del regno manifesto. L’idea del centro o della dIvina esssentia da cui tutto parte e a cui tutto torna è proprio qui sotto i nostri occhi, ridisegnata da Linda Randazzo con una nota ironica e contemporanea.
Attorno alla donna vi sono i simboli cristiani dei 4 evangelisti, anticamente rappresentati per descrivere il mondo manifesto , lo spazio, con i suoi 4 punti cardinali e le sue 4 virtù angeliche, sono anche i 4 segni zodiacali delle stagioni e dunque la massima espressione della ciclicità del tempo.
Vi sono tanti altri simboli sovrapposti che nei secoli si sono succeduti nei vari popoli pre_cristiani e che rappresentano la cosmogonia e cosmologia di antichissime religioni e filosofie spirituali.
Il Mondo con la sua donna al centro del tutto, traccia il punto di arrivo e di partenza del percorso dell’anima. Qui si realizza totalmente il suo viaggio ed è per questo che è un augurio per una pronta rinascita e realizzazione universale.
Il tarocco è accompagnato da una poesia che sarà esposta vicino all’arcano, autore Marco Tempo con cui ho collaborato alla creazione dell' impianto iconografico del tarocco.

"sb'l sys", water-based enamels on portcullis, 2019. Painting inspired by the iconography of the period of the Phoenician / Punic foundation of the city of Palermo, (the walls of which we can still see today in via Schioppettieri). Palermo was founded as a city-port by the Phoenician colonists of Tire (today's Lebanon) between the 7th and 6th centuries BC. The graffiti shows the name that is supposed to be the first toponym of the city, "Sys", "splendid", an abbreviation present in some coins of the Sicilian Punic mint, often accompanied by figures such as the bull, that is the god Baal Hammon of the Assyrians and various other attributes of his consort Tanit, goddess to whom all the inhabitants of the Carthaginian colonies of the Mediterranean were devoted, better known as the great Mother Goddess. The writings faithfully report phrases of sacred devotion, present in the votive steles dedicated to the goddess Tanit and Baal Hammon, found in the territory of Palermo, written in the Phoenician alphabet, the oldest known alphabet, important precisely for this. It was used by the Phoenicians to write in their language, a Northern Semitic language spoken in all the colonies. Project #farelakalsa by @nessunettuno. Balata, Mojo B&B, St'Orto.

"The perseverance of Judith ", mural on the story of the daughter of the Great Count Ruggero 1, contemporary art festival "Ritrovarsi" by Tiziana Pantaleo, Sciacca 2019. Judit De Hauteville fled with her cousin Robert De Baseville I and gave birth to their child on the rock of S. Elmo where they took refuge, today the fishermen remember the Rock with the name "Roccia della Regina". Thanks to a friar named Mauro who lived as a hermit on Mount Kronio, the three reached Palermo on the back of a donkey, where they asked the compassion of Count Roger and the intercession of Pope Urban II, for a shotgun wedding. The two fugitives had the consent of Roger I and as a wedding gift they had the city of Sciacca. child Robert II is remembered as one of the most important knights of the Norman family of Baseville, still residing in France today. Judith in popular memories is remembered as second founder of Sciacca and with the name of Juliet. But her name recalls the woman Judith d'Evreux, a great love and first wife of her father Roger I. Judith founded the mother church dedicated to Mary Magdalene the sinner, (first mythical Foundress of Sciacca), to atone for her sins of lust. Until 1860 the civic coat of arms of Sciacca represented a woman, that is Judith in the center between two lions, her father Ruggero I and Ruggero II, Judith's half-brother, founder of the kingdom of Sicily, first king of Sicily, both initially opposed to her marriage . Today the coat of arms of the city of Sciacca has changed. Judith was an enlightened sovereign, she continued her father's policy of cultural integration, promoting coexistence between Arabs, Jews, and all other cultures residing in her territories, she founded Christian churches and worked for the Christianization of Sciacca, freed by Muslims from father Ruggero I.

Erotic Texture istallazione di disegni su stoffe sull'ex bordello del quartiere San Leonardo di Sciacca, Festival Ritrovarsi a cura di Tiziana Pantaleo 2018.